Victims

Never ending series of dreams

Victims

Never ending series of dreams

Ogni prodotto della serie Victims sarà firmato, datato ed editato in 19 esemplari più una prova d’artista.

Mario Schifano aveva fatto non ricordo quanti quadri riportando su tela alcune delle 100 sedie esposte nel 1990 nei locali del suo e – nell’occasione – del mio gallerista… ma non solo, perché a fronte della proposta di una nuova mostra dei manufatti di cui sopra, con l’intento di non esporre per la terza volta le sedie nel solito aspetto nero-curiale, proposi al mio amico pittore di imbrattarle, sporcarle, insomma di violarne la superfice come meglio avesse voluto. Né i quadri né l’intenzione di alterare le superfici delle sedie, raccolsero l’approvazione del gallerista. Tutt’altro, ma liberi ed autonomi, decidemmo comunque di dare seguito all’idea di un suo intervento pittorico su alcuni miei progetti. Disegnai allora una serie di complementi d’arredo sulla cui superfice il mio amico avrebbe esercitato il suo versatile talento, al pari quindi di quanto previsto per le sedie. L’intenzione è stata sempre alimentata dal desiderio di un lavoro condiviso, anche se poi la Comare Secca – da un giorno all’altro e senza alcun preavviso – gli falciò la vita impedendo il suo intervento quando ormai dieci progetti avevano preso forma concreta. Manufatti che come al solito provenivano da schizzi inconsapevoli ed inconsci, conseguenti ad esperienze di vita, libri, film, sogni, visioni e da quant’altro d’oscuro, lasciati scorrere da un lapis autonomo anche se condizionato, sempre e comunque, dal vincolo di una funzione: retaggio imprescindibile del mio mestiere d’architetto. Non sono altro che esplosioni, slittamenti e rotazioni di natura espressionista, su volumi e superfici un tempo semplici e rassicuranti, il tutto alterato dall’intento e da qualche bicchiere di un rosso morbido ed alleato. Per ultima, sollecitata da Achille Bonito Oliva, c’è stata la richiesta di una lettura postuma, pezzo per pezzo, di ciò che di razionale se ne poteva cogliere. Ecco allora il tavolo martire di Tarkovskij, le croci gravide di Papa Luciani, la vecchia Lamentazione di Rilke e la bomba che esplode all’interno di un mobile convenzionale… e poi la Spirito Santo che scende ed altera, con la sua essenza, l’ordinaria funzionalità di una cassettiera… e poi il Dio di Holderling e quello di Nietzsche… e via discorrendo. Di questo si tratta.

[continua]

PASSO D’OMBRA

CONFORME AL PLASTICO

ANNALOU E LA FATA VERDE

DULCE MAMITA